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L'Italia è stata il primo paese dell'UE a rendere obbligatoria l'e-fatturazione B2B a livello nazionale, avviando nel 2019 il Sistema di Interscambio (SdI). Oggi, mentre altri Stati membri seguono l'esempio, è in corso un importante sforzo di armonizzazione a livello europeo attraverso l'iniziativa VAT in the Digital Age (ViDA).
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Panorama dell'e-fatturazione nell'UE: L'Italia come modello e l'armonizzazione ViDA

L'Italia è stata il primo paese dell'UE a rendere obbligatoria l'e-fatturazione B2B a livello nazionale, avviando nel 2019 il Sistema di Interscambio (SdI). Oggi, mentre altri Stati membri seguono l'esempio, è in corso un importante sforzo di armonizzazione a livello europeo attraverso l'iniziativa VAT in the Digital Age (ViDA).

Il modello italiano e la diffusione dell'e-fatturazione obbligatoria

L'Italia ha introdotto l'obbligo di e-fatturazione per le transazioni B2B e B2C dal 1° gennaio 2019, utilizzando il formato FatturaPA XML e richiedendo che tutte le fatture passino attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall'Agenzia delle Entrate. Questo sistema funge da hub di clearance per la validazione e il controllo delle fatture elettroniche.

Seguendo l'esempio italiano, diversi Stati membri stanno introducendo o pianificando obblighi di e-fatturazione. La Francia sta implementando una fase obbligatoria per l'e-fatturazione B2B a partire da settembre 2026, con un modello a "Y" che prevede sia piattaforme private accreditate (PDPs) che un portale pubblico (PPF). La Germania ha approvato una legge in novembre 2024 che richiede fatture strutturate per le transazioni B2B domestiche, con obblighi di ricezione dal 1° gennaio 2025 e piene emissioni obbligatorie entro il 2028.

L'armonizzazione europea e lo standard EN 16931

A livello europeo, il pacchetto ViDA mira a standardizzare i requisiti di reporting digitale (DRR) e a rendere obbligatoria l'e-fatturazione strutturata in tutti gli Stati membri entro il 2030. Lo standard EN 16931, che definisce il modello di dati semantici per le fatture elettroniche, è centrale per l'interoperabilità transfrontaliera e fa parte della rete PEPPOL utilizzata per gli appalti pubblici nell'UE.

Altri paesi stanno adottando o pianificando sistemi di e-fatturazione obbligatoria: la Romania ha introdotto il suo sistema RO e-Factura nel gennaio 2024, la Polonia ha posticipato il lancio del suo sistema KSeF a febbraio 2026, e la Spagna sta sviluppando un obbligo di e-fatturazione B2B in base alla legge Crea y Crece. Anche il Belgio ha annunciato un obbligo di e-fatturazione B2B a partire dal 1° gennaio 2026.

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