Italia introduce il codice TD29 per la regolarizzazione delle fatture mancanti
L'Agenzia delle Entrate ha introdotto il nuovo codice di tipo documento TD29 per consentire agli acquirenti di regolarizzare le fatture mancanti attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Questo sviluppo formalizza un meccanismo di autofatturazione correttiva all'interno dell'infrastruttura obbligatoria di e-fatturazione B2B italiana, attiva dal gennaio 2019.
Il nuovo codice TD29 e la regolarizzazione delle fatture mancanti
Il codice TD29 è stato introdotto per permettere agli acquirenti (cessionari/committenti) di regolarizzare le fatture mancanti attraverso il Sistema di Interscambio. Secondo l'articolo 6, comma 8 del D.P.R. 633/1972, se un fornitore non emette una fattura entro i termini previsti, l'acquirente è obbligato a autodenunciare l'operazione e pagare l'IVA applicabile per evitare la responsabilità solidale. In precedenza, questa regolarizzazione avveniva tramite canali cartacei o non SdI, creando attriti di compliance. Il nuovo codice integra questa obbligazione direttamente nel flusso elettronico SdI, allineandosi alla strategia di digitalizzazione fiscale italiana.
L'evoluzione del sistema FatturaPA e le implicazioni per gli operatori
L'introduzione del TD29 segue una serie di espansioni dei codici di tipo documento da parte dell'Agenzia delle Entrate, che ha progressivamente esteso il formato XML FatturaPA per coprire casi particolari come l'autofatturazione (TD17, TD18, TD19), scenari di inversione contabile e fatture semplificate. Il TD29 è specifico per il caso "omessa fattura" (fattura mancante), distinto dal TD20 che copre la regolarizzazione di fatture irregolari già ricevute.
Gli operatori italiani dovranno aggiornare i loro sistemi ERP o di contabilità per supportare la trasmissione del TD29 via SdI. Le specifiche tecniche FatturaPA, attualmente alla versione 1.7.1, governano i codici di tipo documento ammessi. Questo cambiamento rafforza la posizione dell'Italia come una delle giurisdizioni più avanzate in materia di e-fatturazione obbligatoria nell'UE, potenzialmente fungendo da modello per altri Stati membri che implementano le riforme ViDA (VAT in the Digital Age).
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